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Il verde urbano per la riqualificazione delle periferie

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Cambia il modo di concepire la periferia urbana e, nell’ottica di un adeguamento a quelli che sono gli standard e gli approcci delle grandi metropoli europee, soprattutto negli ultimi decenni la pianificazione urbana ha visto diversi processi d’intervento sulla città sotto numerosi aspetti sia per ciò che riguarda gli obiettivi da conseguire, sia per quanto concerne l’applicazione di nuove metodologie.
Per quel che riguarda l’aspetto degli obiettivi, l’atteggiamento diffuso in materia di verde urbano è stato dettato dalla necessità di rispondere alle nuove esigenze di una società, sempre più “vittima” degli effetti della repentina e inesorabile logica espansionistica delle città.
Una crescita che, se pur caratterizzata da un grande sviluppo economico, ha visto anche l’insorgere di diverse problematiche, collegate all’espandersi dei confini delle aree urbane.
In questa situazione consolidata si inseriscono i nuovi progetti di pianificazione, che intervengono sulle città al fine di conferire un equilibrio urbano e a ridare qualità su tutto il
territorio.

I maggiori interventi di riqualificazione della città si concentrano sulle fasce periurbane e periferiche, vale a dire quelle aree da cui la popolazione si allontana per via della carenza di attrezzature, riversandosi nelle zone centrali, vero polo attrattivo dei cittadini.

I processi di riqualificazione delle periferie partono dall’obiettivo di raggiungere una certa autonomia funzionale, grazie all’inserimento di servizi e attrezzature, intorno alle quali dovranno gravitare i quartieri residenziali. A questi è destinata anche la nuova strategia di un innalzamento della qualità urbana, intervenendo sul degrado fisico e sociale mediante una maggiore attenzione rivolta al paesaggio, alla fruizione degli spazi verdi urbani, all’attenzione all’ambiente, alle biodiversità e allo sviluppo sostenibile, per una città moderna ma a misura di uomo.

Questi temi hanno fortemente influito e influenzato le decisioni in tema di urbanistica contemporanea, tanto da dare vita a linee guida per la pianificazione della città, sulla base di un concetto di sviluppo che parte proprio dal verde urbano.

Ma quali sono le aree verdi interessate dalla nuova pianificazione urbana?

La rete del verde urbano comprende una vasta quantità di elementi areali e lineari sintetizzate in 5 categorie:

  • Aree di interesse naturalistico – sono quelle aree di valenza ambientale, nelle quali vi è la presenza di specie floristiche e faunistiche di pregio (boschi, prati, zone umide ecc…)
  • Spazi di verde ricreativo – aree verdi, come parchi urbani, giardini attrezzati, ville storiche, orti botanici ecc…, che accolgono funzioni di tipo ricreativo, sportivo e didattico-culturale, finalizzate allo svago e alla socializzazione.
  • Aree verdi private e pertinenziali – sono gli spazi di verde privato sportivo, di pertinenza di residenze e servizi pubblici e privati, vivai, aziende, agricole, ma anche aree di verde pertinenziale delle infrastrutture (strade carrabili, percorsi ciclopedonali ec…).
  • Aree agricole – orti e colture domestiche di modeste dimensioni, nonchè aree coltivate in modo estensivo e pascoli.
  • Vuoti urbani naturali e artificiali – aree prive di edifici presenti nella città (piazze, parcheggi, aree pedonali ecc…).

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