Al Salone di Pechino la casa automobilistica svedese Volvo ha fatto un importante annuncio sul suo futuro: entro il 2025 ha come obiettivo il raggiungimento con i veicoli elettrici di una quota del 50% del proprio fatturato, che nel 2017 si è attestato a 210,9 miliardi di corone svedesi.

La scelta del Beijin Motor Show come palcoscenico per questo annuncio non è stata casuale: l’azienda, infatti, vuole rafforzare la sua posizione in Cina, mercato leader a livello mondiale per quanto riguarda le vetture elettrificate. Il governo asiatico ha annunciato di voler portare le vendite di veicoli elettici oltre il 20% delle vendite annue di automobili a livello nazionale entro il 2025 (circa sette milioni di veicoli).

Il mercato cinese è molto importante per la casa autombilistica svedese, essendo il più grande per Volvo. Qui vengono prodotti i modelli S90 e S90L T8 Twin Engine, verrà avviata la produzione della XC60 T8 Twin Engine, le vendite sono aumentate del 23,3% nel primo trimestre di quest’anno, incrementando del 14% le vendite globali a livello mondiale.

Lo scorso anno per la prima volta Volvo ha venduto in Cina 100.000 unità.

I tre stabilimenti cinesi di Volvo, situati a Luqiao, Chengdu e Daqing, produrranno vetture ibride plug-in o elettriche a batteria.

Håkan Samuelsson, Presidente e CEO di Volvo Cars, ha dichiarato: “Lo scorso anno ci siamo impegnati per l’elettrificazione in vista di una transizione verso un’era in cui il motore endotermico sarà superato. Oggi rafforziamo e superiamo l’impegno già dichiarato proprio nel mercato mondiale più importante per le vetture elettrificate. Il futuro elettrico della Cina è anche il futuro elettrico di Volvo Cars.”

Una sfida ambiziosa che Volvo è sicura di riuscire a vincere.

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