Cesare Cacitti ha 17 anni e viene dalla provincia di Vicenza. Sguardo vispo, occhi attenti e l’entusiasmo di chi ha la sua età. A guardarlo, Cesare è un ragazzo come tanti suoi coetanei, se non fosse che lui, a soli 17 anni, è il più giovane costruttore di stampanti 3D.
La notizia è stata data pochi giorni fa dal giornale La Stampa, che ha raccontata questa storia straordinaria. Classe 1999, Cesare viene da un paesino della provincia veneta di Vicenza, dove a già all’età di 13 anni, mentre i suoi compagni di scuola giocavano a pallone, si rintanava in casa per costruire e sperimentare.

Il più giovane costruttore di stampanti al mondo

Non deve essere stato facile per papà e mamma Cacitti rispondere alla richiesta di un bambino che, a soli 6 anni, chiedeva come regalo di Natale non un videogame o un giocattolo, ma una stampante 3D, una richiesta ben precisa che nascondeva un potenziale da coltivare. Il regalo arriva e con un manuale di istruzioni in inglese tutto da tradurre che però non ha fermato Cesare, determinato a studiare l’inglese pur di capire come funzionasse l’aggeggio.
Dopo pochi anni, una seconda richiesta: un kit di montaggio per costruire una stampante 3d, un desiderio insolito per molti, ma naturale per il piccolo Cesare che considerava quel regalo al pari di una costruzione della Lego. A 13 anni Cesare costruisce la sua stampante 3d e dopo 6 mesi e tanto studio e lavoro, i primi risultati; un cubo come primo oggetto stampato, cui ha fatto seguito un fischietto. La stampante 3D costruita da Cesare ha anche un nome: si chiama “Stampante 3d a Km Zero”, dato che è stata assemblata grazie a pezzi di recupero trovati. Il lavoro del piccolo inventore ha ricevuto anche il plauso di Smone Majocchi, esperto di stampanti 3d, che ha affermato: “Stampa molto bene per essere una cassetta della frutta».

Il più giovane costruttore di stampanti al mondo
Nel 2014, poi, Cesare costruisce la sua seconda stampante 3D: la chiama C15, C come l’iniziale del suo nome e 15 come la sua età. Più veloce e performante, la stampante di Cesare diventa presto il presupposto per una start up: Kais. Unico membro di questo progetto è lui, Cesare, che ha ricevuto già un supporto economico da un’impresa vicentina, Primo Miglio. Nei piani di Cesare c’è l’idea di far diventare le stampanti 3D un vero e proprio servizio per i consumatori. Immaginate di acquistare un paio di scarpe, comprando solo il modello da scaricare e personalizzare e poi utilizzare una stampante 3D per produrle da soli! Tanto entusiasmo, ingegno, voglia di fare e studio per Cesare, che non dimentica che prima di ogni cosa viene la scuola e la famiglia, che non smette di sostenere il proprio figliolo.
E poi un grande sogno: l’Università di Stanford, in California, dove Cesare vorrebbe entrare dopo la maturità. Non resta che augurargli “Ad Maiora!”

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