Ai saloni nautici ci vanno tre categorie di persone: chi vuole comprare una barca; chi sogna di comprare una barca; chi vuole conoscere i trend attuali dell’industria nautica, sia lato yacht design che interior design.

Il Monaco Yacht Show è uno dei più prestigiosi saloni in Europa e il biglietto d’ingresso per il pubblico è volutamente, spropositatamente, alto: 150 euro. Una scelta che punta a ridurre il pubblico selezionando solo le persone realmente intenzionate all’acquisto. Eliminando di fatto tutta la seconda categoria di persone e gran parte della terza.

Vediamo quindi le barche più interessanti di questo salone nautico ad accesso così esclusivo. La gallery fotografica è in fondo all’articolo.

Feadship 46 – Kamino. Punta di diamante della nuova gamma semi-custom del cantiere olandese Feadship, questa navetta semidislocante ha un’alta percentuale di superfici vetrate nella sovrastruttura, garanzia di interni luminosi, alti fino a 2,45 metri, disegnati dallo studio londinese Bannenberg & Rowell.

Ascendance. Progettato dallo studio Andy Waugh Yacht Design, Ascendance è un superyacht di 111 metri basato sulla piattaforma di costruzione semi-customizzata del cantiere Nobiskrug. L’alloggio è suddiviso in otto cabine ospiti sul ponte principale, mentre il ponte superiore è interamente dedicato all’armatore.

Pride Mega Yachts 92. L’espansione dell’industria nautica da diporto anche in estremo oriente vede in Pride Mega Yachts uno degli operatori più interessanti. NinetyTwo è un progetto molto sostanzioso, sia a livello di yacht design che a livello tecnico. La qualità costruttiva del cantiere ha standard di livello occidentale e le sue barche navigano ormai da più di vent’anni.

Dahm Classic. Sul filone assai di tendenza delle classic boat, il cantiere olandese Dahm propone un ketch di 53 metri, sviluppato sulle specifiche richieste dell’armatore. Originale il disegno della tuga che raggiunge una buona altezza, pur non appesantendo la linea dello yacht e consentendo allo studio Beiderbeck di creare un salone centrale con vista a 360 gradi sul mare. Concepito per essere condotto da 6 membri di equipaggio e per partecipare anche alle regate riservate ai mega-yacht.

Nuvolari Lenard 66. Progettato dallo studio italiano Nuvolari Lenard, ormai una firma riconosciuta e apprezzata nel luxury yachting, questo 66 metri è stato sviluppato in collaborazione con Azure Naval Architects per il cantiere turco Turchese Yachts. L’aggressiva prua inversa ben si integra con le strutture di centro barca e poppa, più convenzionali ma comunque distintive.

Bijoux. Il primo scafo della nuova linea semi-custom Matica, del cantiere olandese Moonen, è uno yacht dislocante di quasi 30 metri che si distingue per la poppa convertibile, con una parte della sovrastruttura che si ritrae per creare un ampio beach club. Interior design dello studio Adam Lay.

Perini 38 – Dahlak. La linea sloop di Perini navi si arricchisce di un nuovo modello nella classe degli over 30 metri che non sfigura a fianco dei cantieri leader del settore come Baltic, Swan e Southern Wind. La tuga bassa (non flying bridge come da tradizione Perini, per intenderci) disegna uno scafo filante ed elegante ricco di molte innovazioni tecniche. Sistemi automatici di ausilio alla navigazione, winch di ultima generazione, propulsione elettrica alimentata da batterie ai polimeri di litio e albero in fibra di carbonio alto 51 metri.

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Fonti: Boatinternational.com

  • Ascendance Yacht
  • Bijoux Yacht
  • Dahm Classic
  • Kamino Feadship
  • Nuvolari Lenard 66m
  • Perini Navi 38m

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