Da cinquant’anni il Royal Institute of British Architects premia gli edifici più innovativi e originali del Regno Unito, senza fare distinzioni di dimensioni o budget ma seguendo una filosofia chiara. I progetti più di successo da un lato riflettono i cambiamenti in atto nella della società; dall’altro sono in grado di influenzare la psicologia collettiva attraverso una ridefinizione continua degli spazi abitativi, e quindi mentali.

Vi presentiamo i due progetti che nel 2016 hanno ricevuto più premi e riconoscimenti.

Blavatnik School of Government – Studio: Herzog & De Meuron

L’istituto sorge nella parte più antica di Oxford, città sede della prestigiosa università. L’edificio è stato progettato con forme geometriche che non stonassero con gli edifici storici presenti nei dintorni. L’impatto visuale della costruzione è molto deciso, con una sua identità ben marcata che nonostante la sua spiccata modernità riesce lo stesso ad avere elementi di continuità con l’architettura tipica di Oxford, uno stile architettonico che riesce ad essere iconico senza diventare fuori contesto. Il concetto alla base del progetto è “Una finestra sul mondo” che ben esprime gli obiettivi della scuola di governo, ovvero formare le future èlite planetarie in un ambiente educativo capace di coinvolgere i cuori e le menti degli studenti, stimolando le loro ambizioni in uno spirito di confronto e di cooperazione, sia tra loro che con i docenti.

Riba 2016

Outhouse – Studio: Loyn & Co Architects

Si tratta di una casa privata disposta su un leggero pendio nella foresta di Dean, con ampia vista sulla valle del Wye e sull’estuario del fiume Severn. L’edificio si inserisce in modo discreto nell’ambiente, con un impatto visuale finemente bilanciato. La semplicità del progetto, sicuramente il risultato di un lungo lavoro, si fonda su due concetti estetici di base: rigore e moderazione. La casa ha un ampio prato sul tetto, interrotto da pozzi di luce che servono gli interni. Per essere un progetto in cemento nudo riesce nel prezioso risultato di essere caldo e allo stesso tempo lussuoso. Il design affronta molti temi abituali: il rapporto tra lo spazio interno e lo spazio esterno; la penetrazione della luce nell’edificio, composto da un solo piano di circa 490 mq; la ricerca della sostenibilità ambientale. Ma lo fa con una grazia naturale, disinvolta, senza ostentare le sue molte virtù. Da un punto di vista di interior design è da notare la rigorosa separazione tra gli spazi dedicati allo studio e al lavoro, sul lato a monte; e gli spazi abitativi, disposti verso valle, nella parte della casa in cui una estesa parete in vetro si affaccia su uno spettacolare panorama naturale.

Fonti: Architecture.com

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