Anche nel mondo dello yacht design spesso le soluzioni più geniali sono anche quelle più semplici, quelle che fanno subito pensare: come ho fatto a non pensarci io? Dagli architetti navali italiani dello studio Jet Capsule un progetto innovativo ma concretamente realizzabile, una casa galleggiante che si può ancorare dove si vuole ed è autosufficiente da un punto di vista energetico e idrico. Come raccontano i due fondatori, Pierpaolo Lazzarini e Luca Solla, questo “Unidentified Floating Object” è pensato per essere un’abitazione con tutti i comfort, che può spostarsi lentamente tra i mari, consentendo ad ogni stagione di godersi un panorama completamente nuovo.

Lentamente significa circa 3 nodi e mezzo, garantiti dal motore elettrico alimentato dalle batterie, che vengono ricaricate ogni giorno dai pannelli solari, che coprono una superficie totale di quasi 40 mq, e da due generatori eolici. Che alimentano anche un water-maker da 60 litri/ora.

Per quello che riguarda gli aspetti tecnici di yacht design: il diametro totale della struttura è di 12,5 metri, il materiale di costruzione è la fibra di vetro, opportunamente coibentata soprattutto nella semisfera inferiore. Gli interni si ispirano al mondo dei catamarani da crociera: la semisfera superiore con superficie calpestabile di 20 mq è dedicata alla zona giorno e quella inferiore da 10 mq, alla zona notte. Particolare attenzione viene riservata al sistema di ancoraggio, che deve garantire la sicurezza dell’UFO in ogni condizione meteo.

Lo studio Jet Capsule sta raccogliendo finanziamenti per realizzare il primo prototipo funzionante, che date le sue caratteristiche (vicinanza alla costa e meno di 40 cv) potrebbe essere condotto anche senza patente nautica. Considerato che l’80% delle imbarcazioni presenti nei porti italiani sono già villette galleggianti, che raramente navigano per più di 100 miglia in tutta la stagione, l’idea dello studio è sicuramente interessante e potrebbe sedurre più di un armatore (e di una armatrice).

Immaginate l’UFO ormeggiato in una tranquilla caletta greca, o tra le mille isolette croate, con i collegamenti verso terra garantiti da un tender elettrico e spazio per il windsurf, le attrezzature scuba , e chi più ne ha più ne metta. Una simile visione è quanto di più vicino ci sia all’idea di paradiso per i naviganti. E per gli yacht designer.

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Fonti: Jetcapsule.com

  • Yacht Design Project UFO
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