Nel febbraio del 2009 Alon CohenAdi Tatarko, due agiati professionisti della Silicon Valley, decidono di ristrutturare la loro villa. Hanno idee molto chiare su quello che desiderano, sullo stile e sulle sensazioni che l’abitazione dovrebbe trasmettere, ma dopo tante ricerche su internet e con il passaparola, non riescono a trovare l’architetto e l’impresa edile che faccia al caso loro. Allora decidono di cambiare modo di procedere e con atteggiamento molto da new economy creano una community di proprietari di case che si trovano nelle loro stesse condizioni. Una volta raggiunta una certa massa critica, si rivolgono ai professionisti del settore ristrutturazioni e chiedono loro di inserire il proprio curriculum ed alcuni esempi dei lavori fatti su un sito web. Nasce così Houzz, che da quel momento diventa il luogo di incontro virtuale tra le due facce del mercato: clienti e professionisti.

Da quella semplice idea, che recepiva una reale necessità delle persone, ad oggi sono successe molte cose. L’entusiamo con cui è stato accolto il nuovo servizio ha convinto i due fondatori a lasciare i rispettivi lavori e a dedicarsi interamente alla loro creatura. Nel frattempo sono stati raccolti oltre 200 milioni di dollari, messi a disposizione da venture capitalist della Silicon Valley che hanno creduto nelle potenzialità economiche del progetto. Passione, entusiasmo, visione e investimenti hanno trasformato in pochi anni Houzz nel leader indiscusso a livello mondiale del settore.

Cohen & Tatarko

In particolare la sezione Consigli concentra gran parte dell’interazione tra clienti e professionisti. Qui è possibile sottoporre i propri quesiti e dubbi, richiedere consulenze gratuite, leggere news interessanti su argomenti correlati, trovare fonti d’ispirazione per il design della propria casa, o semplicemente confrontarsi con altri utenti che hanno avuto esperienze simili, ottenendo consigli – potremmo dire – peer-to-peer.

La ricetta del successo di Houzz si può quindi riassumere in quattro ingredienti principali: luogo di incontro virtuale tra clienti e professionisti; un marketplace per l’acquisto di prodotti di design; un e-magazine specializzato nel settore; un forum dove incontrare propri pari e condividere esperienze.
Una ricetta che attualizza un classico di internet, che trova la sua forza innovativa come mass media proprio nella comunicazione interattiva orizzontale, simmetrica.

Questi i numeri di Houzz nel mondo:

  • più di 40 milioni di visitatori unici al mese;
  • circa 1,2 milioni di professionisti;
  • uffici in 12 nazioni (Regno Unito, Germania, Australia, Giappone, Francia, Russia, Italia, Spagna, Svezia, Danimarca, Irlanda, Singapore).

Il grande successo anche in Italia emerge dalla quantità di professionisti che hanno trovato conveniente aprire la propria pagina su Houzz. Queste le categorie più rappresentate:

  • 2.057 interior designer
  • 813 imprese edili
  • 313 product designer
  • 232 architetti del paesaggio e garden designers
  • 206 esperti in bagni
  • 135 esperti in cucine
  • 48 esperti restauro

Per tutti i giovani interior designer si tratta di una grande opportunità. Contando solo sulle proprie capacità, sul proprio gusto e sulle proprie doti comunicative oggi è possibile crearsi una propra clientela, anche partendo da zero. Un’apertura del mercato che non potrà che migliorare la qualità dei servizi offerti e la trasparenza delle relazioni professionali.

Fonti: www.houzz.it

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