È il momento preferito di ogni garden designer: quell’attimo in cui ci si ritrova soli, nello spazio verde che bisogna trasformare o ristilizzare. Prima di far correre la fantasia e cominciare ad immaginare alberi, piante, sentieri e accessori, quali regole applica il professionista affermato, quali parametri segue – quasi senza rendersene conto, in modo automatico – grazie all’esperienza maturata in anni di attività?

Dopo aver intervistato alcuni tra i migliori professionisti italiani – e aver cercato una sintesi dei vari pareri e delle differenti opinioni – abbiamo stabilito le quattro regole auree che ogni garden designer segue (o dovrebbe seguire) per realizzare una vera e propria opera d’arte verde.

1 – Stabilire una linea di regolazione

Un progetto di garden design non può prescindere dagli edifici che ha intorno. La linea di regolazione è l’elemento che unisce i due spazi: quello già esistente, chiuso, occupato da un volume che ha forme sue caratteristiche, con quello aperto, da realizzare, quindi ancora vuoto o quasi. Come diceva Le Corbusier, la linea di regolazione è una garanzia contro la capricciosità, un principio che conferisce al lavoro la qualità del ritmo. La scelta di una linea di regolazione che unisca l’architettura circostante con lo spazio verde stabilisce quindi l’orientamento di tutto il lavoro di progettazione, lo schema geometrico a cui poi il designer si atterrà, dando coerenza visuale e percettiva a tutti gli aspetti che comporranno il progetto.

2 – Dare movimento

Un giardino è la riproduzione in scala della natura, deve quindi avere le qualità precipue dell’ambiente selvaggio, incontaminato. La varietà delle forme, il movimento ondulato delle superfici e dei volumi, è la regola base della natura nel suo complesso. Non esistono montagne o linee di costa o alberi che siano geometricamente perfetti, rettilinei o esattamente tondi. Allo stesso modo un giardino deve riprodurre quel movimento armonico di forme e colori.

3 – Mettere le piante al centro

Un professionista del garden design sa che le piante non devono essere distribuite in giro a macchia di leopardo, ma concentrare in uno spazio centrale, lontano dai bordi del giardino, costituendo un punto di aggancio per lo sguardo di chi entra in quello spazio e minimizzando così la percezione dell’intervento umano.

4 – Avere una destinazione

Il giardino deve essere un luogo da utilizzare, uno spazio da godere, un momento di pausa nel ritmo frenetico della vita quotidiana. Bisogna quindi sempre progettare un angolo in cui collocare delle sedute comode, un tavolino, un piccolo patio, in cui accomodarsi e godersi la bellezza del posto e tutte le sensazioni gradevoli che come garden designer vi sarete premurati di creare.

Fonti: Gardenersworld.com

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  • Martino Gamper
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