Ogni anno a metà aprile Milano diventa la capitale mondiale del design. Il salone del mobile è infatti l’appuntamento clou nel settore dell’arredamento, un evento che attira visitatori ed espositori da tutto il mondo. Dal 2005 il Salone viene ospitato nella nuova fiera di Rho realizzata dall’architetto Fuksas, dove trovano magnifica collocazione i 1.660 espositori organizzati secondo la suddivisione stilistica tra mobile classico (3 padiglioni) e mobile di design (11 padiglioni). Al salone del mobile si aggiungono altre manifestazioni che completano la gamma dell’offerta rendendola davvero eterogenea e in grado di coprire tutti i segmenti di mercato. Sempre nei padiglioni della fiera di Rho sarà possibile visitare il salone del complemento d’arredo; il salone del bagno; EuroCucina; il nuovo FTK (Technology For the Kitchen); xLux, che ospita le proposte extra lusso dei brand premium; e il SaloneSatellite, con ben 650 espositori, riservato ai giovani designer e alle start up del settore.

La passata edizione, con i suoi quasi 311mila visitatori è stata un successo, ma quest’anno si è fatto ancora meglio con 372.000 visitatori, di cui l’85% composto da operatori del settore. Il Salone del mobile è oggettivamente una delle poche cose che funziona davvero bene in Italia, e lo si capisce dalla capacità che ha di migliorare di anno in anno sia nell’organizzazione che nel palinsesto degli eventi collegati; e soprattutto nella capacità di estendersi a macchia d’olio in tutta la città di Milano, che per l’occasione diventa un vero e proprio spettacolo a cielo aperto.

Al Salone ospitato nella fiera di Rho si aggiungono infatti una molteplicità di spazi e di istituzioni che concorrono a trasformare per una settimana Milano nella Disneyland del design. È il cosiddetto FuoriSalone, che fino a poco tempo fa si concentrava prevalentemente nella zona di via Tortona e di Brera (cuore artistico meneghino) e che negli ultimi anni si è allargata anche alla zona di Ventura-Lambrate e del Politecnico. Ovunque è possibile trovare una commistione perfettamente equilibrata di business, con presentazione di nuovi prodotti e brand; e di cultura, con mostre monografiche, esposizioni di designer famosi, stand nazionali di interi paesi e un clima diffuso di festa per gli occhi e per la mente.

Una sensazione di festa che è difficile da raccontare a parole, per chi non l’ha mai vissuta, per cui sicuramente raccomandiamo a tutti gli appassionati del settore di provare, almeno per un paio di giorni, a trovarsi a Milano durante la Design week, scopriranno un’Italia che riesce a sembrare un paese europeo e ad intrattenere e stupire anche il visitatore più sgamato.

  • Martino Gamper
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