Negli anni 2000 era opinione comune che il settore automobilistico fosse arrivato al capolinea. Il mercato nei paesi sviluppati era considerato ormai saturo; la tecnologia di base – il motore endotermico, di concezione ottocentesca – non aveva più margini di evoluzione; l’uso dell’automobile era sul banco degli imputati sul doppio fronte dell’inquinamento cittadino e del surriscaldamento globale; nuovi comportamenti e nuove sensibilità crescevano da parte del pubblico… insomma, era un settore ormai fossile, come il combustibile che utilizzava.

Sono bastati pochi anni e l’ingresso di alcuni operatori decisamente new economy per cambiare radicalmente prospettiva e paradigma. Oggi il settore dell’automotive attira investimenti per miliardi di dollari e nuovi talenti dell’ingegneria e del design, e sembra di nuovo capace di avere una visione da proiettare nel futuro dell’umanità.
Come avviene nelle reazioni chimiche il cambiamento di stato è avvenuto grazie alla fusione di due formule: la propulsione elettrica e la guida automatica.

I protagonisti di questa nuova storia sono essenzialmente due: Tesla Motors e Google.
Il primo ha reso concreta l’idea di un’auto totalmente elettrica con prestazioni e autonomia paragonabili alle auto con motore endotermico. Il secondo ha creduto fermamente nell’ipotesi di svincolare l’auto dal guidatore, liberando le persone da un compito tedioso e pericoloso, visto che le statistiche parlano chiaro: il 90% degli incidenti stradali sono dovuti a errori umani. Per entrambe le aziende l’anno clou sarà il 2020.

Tesla City Car

Tesla sta continuando ad evolvere il suo prodotto, arrivando a tre modelli in gamma, con l’entry level venduta ad un prezzo di listino di 35.000 dollari e ottenendo migliaia di persone in fila davanti alle concessionarie per prenotare l’auto e quasi un milione di clienti nel mondo. Il brand comincia ad essere quindi conosciuto ed apprezzato e la sua proposta di vetture full electric dalle ottime prestazioni, alta sicurezza, grande abitabilità e qualità del design sta seducendo l’immaginario collettivo. Elon Musk, il proprietario di Tesla Motors, ha dichiarato inoltre che il software che gestisce le sue auto è già in grado di far parcheggiare il veicolo da solo in un raggio di 10 metri e di far uscirlo in modo autonomo dal parcheggio per raggiungere il guidatore, di aprire da solo la porta del garage e di collegarsi con l’impianto domotico di casa per predisporre la propria carica con sistema a induzione. Entro il 2020 le Tesla avranno sistemi soft-hardware capaci di far viaggiare l’auto da una costa all’altra degli USA senza pilota.

Google Car

Google da parte sua ha dichiarato che la sperimentazione della sua auto a guida automatica prosegue con passo spedito. Sono già stati percorsi più di 1,6 milioni di chilometri in strade di ogni tipologia, dalle freeway ai percorsi urbani densamente trafficati, e gli incidenti sono stati solo 18, tutti dovuti al comportamento di altri veicoli guidati da umani, che non hanno rispettato il codice della strada. Per il 2020 la Google car sarà messa in vendita ad un prezzo che è possibile ipotizzare ancora più abbordabile della Tesla 3, dato il posizionamento più utilitario del veicolo.

Il terremoto generato nel mercato da questi due player ha costretto le case automobilistiche tradizionali a spingere sul pedale R&D, improvvisamente timorose di essere relegate al ruolo che già fu dei dinosauri.
L’Audi è stata una delle protagoniste del CES 2015 presentando nel proprio stand una A7 arrivata a Las Vegas in modo completamente autonomo, dopo essere partita dalla California ed aver percorso 900 km. Un impegnativo test su strada che ha confermato la fattibilità del progetto e la maturità della tecnologia. Test ripetuto in Europa facendo viaggiare sull’autostrada Berlino-Monaco il ministro dei trasporti tedesco Dobrindt a bordo di una A7 priva di pilota.
In casa Mercedes invece si è andato più al sodo, commercializzando la prima auto a guida autonoma di serie: la nuova Classe E, che avrà su tutti i modelli la suite Drive Pilot che la rende abile ai test per la guida totalmente autonoma sperimentale nello Stato del Nevada. Un evento che testimonia quanto sia prossimo il futuro in cui vedremo auto pilot-less circolanti sulle nostre strade.

Ciliegina sulla torta, e ulteriore dimostrazione di quanto ormai i tempi siano maturi – e le prospettive economiche assai ricche – anche Apple ha dichiarato di lavorare a un progetto di auto a guida automatica full electric, che vedrà la luce entro i prossimi 5 anni e di cui già circolano i primi rendering.

Apple Car

Fonti: Forexinfo.itGreenme.it

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca

ArabicChinese (Simplified)DutchEnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish