Il cantiere Riva, nato nel 1842 sulla sponda ovest del lago d’Iseo, diventa un brand conosciuto in tutto il mondo grazie a un modello del 1962, l’Aquarama, imbarcazione in legno dal design elegante e sportivo che in pochi anni sarebbe diventata un vero e proprio simbolo della Dolce Vita, desiderato da star del cinema e teste coronate. Il marchio Riva è rimasto in sordina per qualche anno, poi l’ingresso nel gruppo Ferretti nel 2000 ha dato nuova linfa a questo brand dal grande valore evocativo ed oggi la gamma è quanto mai ricca e variata. Ai 13 modelli che vanno dalla riedizione dell’Aquarama (in vetroresina però) fino ai superyacht in acciaio lunghi oltre 50 metri, si aggiungono ora altri due modelli che spostano ancora più in là gli standard qualitativi del marchio.

Riva 110

Riva 110

È l’ammiraglia della produzione in vetroresina, un flybridge lungo fuori tutto quasi 34 metri, con un baglio massimo di oltre 7 metri. Esternamente si connota per la grande finestratura a scafo con oblò integrati. Internamente invece l’elemento distintivo è una lunga vetrata a tutt’altezza che si estende lungo l’intero salone centrale ed è costituita da cristalli intelaiati in una struttura in acciaio inox.

Riva 110

Lo stile dell’arredamento è moderno e molto ricercato, facendo sentire tutto lo spessore dell’interior yacht design come lo intendono gli italiani. Da segnalare a poppa un sistema proprietario di Ferretti Group che ha ottenuto grande successo ai Boat Builder Awards 2016 di Amsterdam. L’innovativo Submersible Hatch consente al portellone del garage di aprirsi a ribalta sulla spiaggetta, formando un grande beach club a pelo d’acqua, che all’occorrenza può anche scendere di qualche decina di centimetri e diventare uno vero e proprio scalo di alaggio per il tender e il jet ski. Da un punto di vista motoristico il Riva 110 è dotato di una coppia di propulsori MTU 16V 2000 da oltre 2600 cavalli ciascuno, che lo spingono fino a una velocità massima di 26 nodi.

Riva 56

Riva 56

Si tratta di un nuovo concetto di imbarcazione che può essere visto sia in ottica di day cruising che come yacht per crociere più lunghe. il parabrezza avanzato accorcia il ponte di prua e rende molto più ampia e vivibile la zona di poppa, a tutto vantaggio della zona prendisole e di un modo di intendere la vita in barca più orientato agli spazi aperti e al legame con il mare, definito dagli addetti al settore come “stile mediterraneo“. Gli interni sono costituiti da una cabina armatoriale a centro barca e una seconda cabina per gli ospiti (sempre con bagno in camera, of course) cucina, dinette e cabina equipaggio con accesso indipendente. Il Riva 56 prevede due livelli di motorizzazione: una coppia di motori MAN da 1000 cavalli ognuno, oppure una da 1200 cavalli. Per una velocità massima (nel secondo caso) di 36 nodi e una velocità di crociera di 32 nodi. Ma attenzione all’autonomia, i serbatoi consentono al massimo di navigare per 260 miglia nautiche. Che poi non è che sia un grosso limite, dato che nel Mediterraneo isolette dotate di un molo carburanti stanno quasi ovunque.

Entrambi i modelli faranno il loro debutto ufficiale in primavera e nascono dalla collaborazione tra Officina Italiana Design, il dipartimento di ingegneria del Gruppo Ferretti e il Product Strategic Commette del gruppo.

Fonte: Riva-yacht.com

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