C’erano una volta auto che duravano vita natural durante. Che partivano sempre, anche quando fuori c’erano meno 20 gradi. Che ti dimenticavi di portare dal meccanico e nonostante questo non ti lasciavano mai per strada. Auto fatte per durare nel tempo e per macinare chilometri o, in questo caso, 3 milioni di miglia.

3 milioni di miglia

Questa è la storia di una di queste auto, una Volvo P1800, una coupé rossa dal design molto europeo che ha stabilito un impressionante record: segnare sul suo contamiglia la cifra 3 seguita da sei zeri. Un numero che tradotto in chilometri significa 4,8 milioni. Tanti sono infatti i chilometri di asfalto che questa auto ha messo sotto le sue ruote in cinquant’anni di attività.

Volvo P1800

La P1800 è un progetto che la Volvo intraprese per colmare una lacuna nella sua offerta commerciale. Il car design venne affidato alla Frua di Torino, che realizzò una linea elegante ed originale, con tre volumi e pinne posteriori appena pronunciate. Dal punto di vista tecnico era dotata di motore 4 cilindri anteriore longitudinale di 1.778 cc e trazione posteriore con retrotreno ad assale rigido. La raffinata meccanica del mezzo era ben raccontata anche dai quattro freni a disco e dal cambio manuale a quattro rapporti Borg-Warner con overdrive elettrico. La potenza era di tutto rispetto per i tempi: 96 cavalli. Era famosa ai suoi tempi per essere l’auto di Simon Templar (interpretato dall’attore Roger Moore) nella fortunata serie televisiva Il Santo.

Volvo P1800 Motore

Il fortunato proprietario di questa Volvo P1800 è Irv Gordon, 73 anni di Long Island (USA) un insegnante di scienze in pensione che era già entrato nel Guinness dei primati dopo aver compiuto 1,69 milioni di miglia percorse. Si tratta infatti della più alta percorrenza mai registrata da un’auto con un solo proprietario. Un rapporto di coppia, quello tra Irv e la sua Volvo, che fin da subito ha fatto scintille. Come racconta lui stesso.
“Ho comprato la mia Volvo un venerdì, prima di un week end di festa. Come ci sono salito sopra mi sono innamorato, non riuscivo a smettere di guidarla. Il lunedì seguente sono tornato dal concessionario. Avevo percorso già 1500 miglia e dovevo fare il primo tagliando”. La cosa davvero incredibile di quest’auto non è però la quantità di miglia percorse, ma il modo in cui si presenta oggi. Ha ancora lo stesso motore, la stessa trasmissione, gli stessi assali e anche la stessa autoradio. E la carrozzeria è ancora di un rosso spettacolare.

Volvo P1800 Interni

Un nuovo modo di produrre, che sia più antico

Ma quello che questa storia ci lascia non è tanto il sorriso per i record di questa straordinaria vettura, ma un senso di tristezza per questa ricchezza perduta. Auto che ti potevano accompagnare per anni o per decenni, macchine a cui affezionarsi e con cui condividere ampie stagioni della propria vita. In un mondo in cui le auto dopo 100.000 km cominciano a rompersi e a richiedere l’ausilio di un meccanico così frequentemente da dover essere sostituite, la storia di questa Volvo P1800 genera una malinconia sottile e l’idea che il progresso, qualche volta, non sia quella cosa meravigliosa che dice la pubblicità.
Forse è tempo che qualche costruttore, non solo di auto, cominci a produrre oggetti abbandonando la logica dell’obsolescenza pianificata. Ne abbiamo un gran bisogno.
Fonte: Autoblog.com

Volvo P1800

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