Negli Anni 80 si chiamavano “scarpe da ginnastica”. Negli Anni 90 erano semplicemente le Nike o le Adidas. Negli Anni 2000 si cominciò a parlare di “footwear”. Oggi tutti le definiscono “sneaker” (dalla parola inglese sneak, furtivo) e sono ormai la scelta più gettonata di almeno due generazioni. Dal lancio delle Puma Monster le scarpe sportive non sono più relegate al tempo libero ma si portano anche in ufficio, con il cosiddetto casual elegante, sotto completi giacca e cravatta e anche nelle serate di un certo livello. D’altronde nell’era della velocità cosa c’è di più adatto di una scarpa che già dalla forma promette dinamismo e predisposizione alle prestazioni? Non c’è da meravigliarsi quindi se i negozi che vendono sneacker siano spesso quelli in cui il lavoro di store design ha percorso strade più originali e impattanti.

Ecco tre esempi di visual merchandising degli spazi interni che trasformano l’acquisto di una scarpa in una vera e propria esperienza emozionante.

Wish, Atlanta, USA

I proprietari di questo negozio di Atlanta specializzato nello street-wear desideravano aumentare la credibilità del proprio brand in modo da poter vendere anche marchi di fascia più alta ed aumentare i profitti. Il redesign del punto vendita, curato dallo Studio Established, ha puntato su atmosfere più curate, in linea con gli stili architettonici contemporanei: pavimenti in wengé, pareti e intramezzi decorati come se fossero scaffali di biblioteca, poltroncine scure in stile old england; il tutto unito a espositori traslucidi bianchi illuminati internamente, capaci di attirare subito lo sguardo e di donare alle scarpe un’allure di eleganza e preziosità. Se il progetto abbia o meno raggiunto il suo obiettivo lo raccontano le statistiche di vendita: aumento del 400% dopo sei mesi dall’inaugurazione. Come dire: lo store design fatto bene funziona assai meglio di una campagna pubblicitaria.

Solebox, Amsterdam, Olanda

Il brand berlinese specializzato nella vendita di sneaker, dopo l’apertura a Monaco e Vienna, debutta anche ad Amsterdam. Il nuovo negozio di Solebox, situato proprio dietro il Palazzo Reale, occupa ben 2.465 mq e si distingue per l’originalità dello store design. Il brand infatti ha scelto di non applicare una corporate identity ai suoi punti vendita ma di distinguerli tutti, puntando sull’originalità, sull’impatto e sull’esperienza d’acquisto. Il concetto di base del punto vendita di Amsterdam è il mondo della ricerca scientifica. Lo store design ricostruisce un moderno laboratorio, con tanto di braccia robotiche e grande tavola periodica a tutta parete. Originale e anche coraggioso.

Dooers, Santander, Spagna

Il primo negozio del nuovo brand spagnolo ha una superficie di 195 mq ed è situato nella più importante zona commerciale di Santander, calle Lealtad. Il negozio gode di un moderno e accurato store design, messo a punto dallo studio Verno. Il concetto è il loft metropolitano che l’immaginario cinematografico e televisivo colloca in città cosmopolite cone New York o Los Angeles. La realizzazione è curata in ogni particolare: pavimento in cemento stampato e lucidato su cui è segnato il percorso per ogni espositore; sapiente uso del legno, ammodernato dall’abbinamento con tubi di acciaio verniciati con colori sgargianti; espositori a parete e un grande spositore centrale con molta aria intorno; un finto finestrone sulla parete opposta a quella d’ingresso. Nel complesso il negozio lascia nel visitatore l’impressione di uno spazio improvvisato, fresco, dinamico e versatile. Efficiente ma caldo.

Fonte: Retaildesignblog.net

  • Dooers Store Design
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  • Solebox Store Design
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  • Wish Store Design

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