Gli Stati Uniti sono il paese più tecnologicamente avanzato del mondo e questo primato è evidente anche in campo militare. Il caccia torpediniere USS Zumwalt rivoluziona il concetto stesso di nave da guerra, mettendo su uno stesso scafo tutte le innovazioni più recenti per quello che riguarda lo yacht design, la tecnologia stealth e ovviamente i sistemi d’arma. Sarà la prima unità di una nuova classe che prenderà il suo nome e che già prevede altre due navi in fase di costruzione, la Michael Monsoor e la Lyndon B. Johnson.

Lunghezza: 183 metri

Larghezza: 24 metri

Dislocamento: 14.800 tonnellate

Pescaggio: 8,4 metri

Sistemi d’arma: pod lanciamissili disposti lungo tutto lo scafo; deposito missili che può contenere 256 testate convenzionali e 80 missili da crociera Tomahawk; 2 cannoni automatici AGS da 155mm; 2 sistemi CIWS da 57mm; batterie di Sea Sparrow. Già pensata per l’installazione di cannoni ad induzione magnetica.

Ci sono voluti 5 anni di costruzione e 4,4 miliardi di dollari per realizzare la più potente e veloce nave da guerra esistente al mondo, ma il risultato ha soddisfatto anche i critici più esigenti.

USS Zumwalt

Caratteristiche dell’USS Zumwalt

Lo scafo con campanatura, tecnologia stealth e materiali compositi ha l’impronta radar di un normale peschereccio. La campanatura, tipica delle navi da guerra dei secoli passati, consiste nel disegnare lo scafo in modo da avere la massima larghezza sulla linea di galleggiamento, restringendo la sagoma man mano che si sale. La tecnologia stealth è la stessa applicata con successo in aeronautica e per la prima volta viene usata in campo navale. La deckhouse, ovvero la torretta di comando, è realizzata in materiali compositi capaci di assorbire le onde radar invece di respingerle.

Il sistema AGS utilizza proiettili-razzo del peso di 11 chili, con un raggio d’azione di 63 miglia (116 km). La canna dell’AGS è raffreddata ad acqua, la cadenza di fuoco è di dieci colpi al minuto per arma.

I missili convenzionali lanciati dai pod sono adatti a colpire bersagli sia sopra che sotto il mare. Con raggio d’azione medio di 100 miglia (185 km).

I missili da crociera Tomahawk posso raggiungere obiettivi posti a 2.500 km di distanza.

I cannoni elettromagnetici sono già stati testati e collaudati, e attendono solo di essere montati sulla Zumwalt (oppure è già successo e non l’hanno detto, sapete come sono fatti i militari). Sparano proiettili al tungsteno che viaggiano a mack 7, ovvero a velocità che sono 7 volte quella del suono, cioè a più di 8.000 km/h.

Dal punto di vista difensivo la Zumwalt è equipaggiata con armi laser progettati per abbattere droni ed aerei nemici.

Negli hangar di bordo ci sono anche 2 elicotteri Seahawk per le azioni anti-sottomarino e 3 Fire Scout, elicotteri unmanned da ricognizione.

La centrale elettrica della nave è in grado di produrre 78 MW di energia elettrica, sufficiente per dare energia a una città da 200.000 abitanti, e per alimentare i propulsori elettrici di potenza non dichiarata che danno alla Zumwalt una velocità massima di 30 nodi. Praticamente come un motoscafo open molto sportivo.

Tutto questo rende la USS Zumwalt la prima unità capace di conquistare da sola la supremazia navale in un teatro operativo. Oppure di proiettare potenza (nel linguaggio asettico dei militari significa “portare distruzione”) in zone del mondo lontane anche 2.500 chilometri dalla costa.

Sperando vivamente che tutto ciò rimanga solo un affascinante esercizio di ingegneria.

Fonti: Wikipedia.org

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