La tecnologia del motore elettrico offre possibilità prima inimmaginabili: miniaturizzazione delle unità motrici, abbassamento del baricentro, ripartizione elettronica continua della trazione, maggiore affidabilità. E da oggi anche inaudita flessibilità.

La francese Mecanroc lancia sul mercato un veicolo destinato a rivoluzionare non solo il settore fuoristradistico, ma la progettazione automobilistica tout court. L’hanno chiamata Swincar E-Spider e guardandola è evidente l’ispirazione da cui viene il suo nome. Lunga e larga 1,3 metri, pesa 150 kg e può raggiungere la velocità di 40 km/h grazie alla spinta dei 4 motori elettrici collocati nei mozzi delle ruote. Ogni unità eroga infatti una potenza di 1 kW. L’autonomia è garantita dalle batterie da 6 kwh e dovrebbe andare da un minimo di 90 a un massimo di 180 minuti, a seconda dei percorsi effettuati.

Ma fin qui tutto abbastanza normale. Si entra nel campo dell’eccezionale guardando questo veicolo muoversi su percorsi fortemente sconnessi e notando il suo innovativo telaio. Costruito con tubi di alluminio, ha come unico punto fermo la cellula centrale, dove si posiziona il pilota e dove vengono collocate le batterie. Le ruote e i bracci (o forcelle, se vogliamo usare il linguaggio motociclistico) sono completamente indipendenti e riescono ad assecondare ogni asperità del terreno lasciando la cellula dell’abitacolo sempre in asse. Il risultato, da un punto di vista dinamico, è sbalorditivo: la Swincar può superare pendenze del 70% sull’asse longitudinale e del 50% su quello trasversale. Nessun fuoristrada esistente può raggiungere queste prestazioni.

Swincar

La Swincar E-Spider è monoposto, ma presto sarà prodotta ache una versione biposto, ed ha già ricevuto parecchi pre-ordini di acquisto soprattutto dagli USA. Il veicolo si presta infatti benissimo al divertimento off-road, ma anche ad un uso più utilitario, ad esempio come mezzo di locomozione per disabili, per l’agricoltura e il trasporto in zone molto sconnesse, oppure per l’intervento delle forze dell’ordine o dell’esercito su terreni difficili.

La Swincar dal punto di vista del car design

Quello che era l’unico punto fermo di ogni progettista, l’autotelaio, è diventato mobile. Strutture progettate per offrire la massima solidità e rigidità torsionale, diventano flessibili. Si schiudono territori inesplorati per i car designer, con automobili deformabili che si adegueranno in tempo reale alle spinte laterali offrendo la massima tenuta di strada in modo dinamico, ovviamente con l’aiuto della trazione integrale indipendente e di evoluti computer di bordo. Siamo dalle parti delle auto transformer, per capirci.

Il futuro dell’automotive si annuncia decisamente divertente.

Swincar

Fonti: Ibtimes.co.uk

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