Con l’avvento della realtà virtuale e la commercializzazione a prezzi accessibili di headset e software relativi, sempre più studi di architettura hanno iniziato a utilizzare questi strumenti nel loro lavoro di tutti i giorni; lo studio olandese Mecanoo offre ai suoi clienti una vasta gamma di user experience VR, con servizi che vanno dall’osservazione dello spazio attraverso lo smartphone, fino a esperienze immersive e coinvolgenti tramite l’utilizzo dell’headset 3D.

I vantaggi della realtà virtuale a confronto con le opzioni più tradizionali sono numerosi. Ogni architetto si trova spesso a immaginare gli spazi in base alla propria esperienza personale; idee e progetti possono essere presentati tramite diagrammi, rendering e animazioni, ma nulla di tutto ciò può essere paragonato a trovarsi di persona nel luogo reale che si sta progettando, poiché il senso della profondità e delle proporzioni aggiunge al progetto elementi che nessun disegno in due dimensioni potrebbe restituire.
Grazie alla realtà virtuale è quindi possibile visitare spazi digitali e rifinire i progetti prima ancora che venga posato il primo mattone.

Mecanoo e l’utilizzo degli headset VR

Visitando il sito web dello studio architettonico olandese è possibile osservare alcuni esempi di utilizzo di questa tecnologia che sta ormai raggiungendo la maturità, a diversi anni dal suo lancio sul mercato con i primi prototipi.
L’industria dell’architettura non si è mai distinta per l’adozione tempestiva delle nuove tecnologie, tuttavia l’incorporamento delle applicazioni VR all’interno dei processi interni della Mecanoo ha consentito allo studio di sviluppare con una certa rapidità strumenti di lavoro che fossero al tempo stesso divertenti e facili da usare (ad esempio durante un meeting tra designers, o nel corso di un evento promozionale aperto al pubblico).
L’utilizzo della realtà virtuale ha addirittura facilitato l’adozione di altre tecnologie come la BIM (Building Information Modeling), riducendo così la frizione tra passato e presente.

Grazie agli applicativi VR è possibile comunicare con lo spazio stesso, ricordando come l’architettura debba parlare a tutti i sensi e rendendo molto più semplice comprendere come cambiano le sensazioni dello spazio anche solo modificando l’altezza del soffitto o la dimensione di un elemento d’arredo. Le decisioni del designer non sono più limitate dall’esperienza precedente, dalle aspettative o dall’immaginazione: si possono creare simulazioni virtuali delle proprie idee e quindi condividerle, alzando il livello di comprensione generale del progetto e migliorando il coordinamento tra i membri del team di sviluppo.

Inoltre l’utilizzo della realtà virtuale consente ai clienti di interagire molto più efficacemente con lo sviluppo dei progetti prima che inizi la costruzione: l’architetto può guidare e consigliare il cliente coinvolgendolo in ogni fase decisionale, per non parlare della possibilità di offrire un tour virtuale dell’edificio già durante la fase iniziale dei lavori.

Estendere il procedimento di design 3D alla realtà virtuale

Molti studi architettonici sono già in grado di generare i cosiddetti stereo panoramas: partendo da qui è piuttosto facile aprire il procedimento di design 3D all’utilizzo della realtà virtuale. Il web brulica di informazioni su caratteristiche e prezzi degli strumenti necessari a creare un’esperienza completamente immersiva, per chi non si accontenta di utilizzare il proprio smartphone e le applicazioni di realtà aumentata.

Quel che è certo è che la realtà virtuale e le sue infinite applicazioni hanno la possibilità di cambiare radicalmente il modo in cui si crea il design: gli strumenti a nostra disposizione si fanno sempre più complessi ed evoluti, automatizzando svariati compiti, ampliando le possibilità di collaborazione e aumentando la produttività in maniera esponenziale. Tuttavia siamo ancora in una fase in cui questi strumenti sono per lo più utilizzabili solo da programmatori. In un futuro non lontano li vedremo diventare abbastanza intuitivi da essere utilizzati indifferentemente da professionisti di ogni settore, creando un mare di possibilità infinite.

A questo proposito è estremamente interessante lo sviluppo di ArchiSpace da parte di Mecanoo (nel video in basso), che integrerà funzioni di sketching e modellazione con gli strumenti computazionali più comuni. L’interazione spaziale con i contenuti digitali diventerà molto più naturale grazie alla realtà virtuale e alla realtà aumentata (VR / AR), ispirando architetti e designers a guardare oltre le simulazioni visive, per comprendere tutto il potenziale di questa tecnologia.

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