Martino Gamper, quando il visual merchandising diventa arte

Martino Gamper

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Gli allievi del Master in Interior design e del Corso di Visual merchandising non possono non conoscere il lavoro di Martino Gamper. Con un percorso a metà strada tra arte concettuale e design, Gamper rappresenta attualmente una delle personalità italiane più interessanti sul panorama mondiale. Nato nel 1971 a Merano, dopo l’apprendistato in ebanisteria e gli studi di belle arti, scultura e design a Vienna, si trasferisce a Londra dove dà il via a una carriera che sorprende per originalità interpretativa e concetti etici di base.

Il progetto che gli ha donato fama planetaria è il coraggioso “100 Chairs in 100 Days (and its 100 Ways)”. Gamper ha ricostruito/riassemblato/trasformato ogni giorno – spesso davanti a un pubblico – vecchie sedie, dando nuova vita a questi complementi di mobilio. Ne è risultata una galleria di pezzi unici che attraverso un’inedita commistione di forme e stili risultano prima spiazzanti, poi seducenti. “100 Chairs in 100 Days (and its 100 Ways)” è stato esposto in vari musei internazionali, tra cui la Triennale di Milano.

In ogni suo lavoro Gamper ha dimostrato di avere un punto di vista e una filosofia operativa decisamente originali, qualità che lo hanno reso un apprezzato curatore di mostre, come testimonia “Design is a state of mind”, esposizione che ha per protagonisti scaffali e librerie, non rappresentati nella loro semplice nudità, ma resi vivi e quotidiani, popolati dall’abbinamento con centinaia di oggetti provenienti dalle case di amici e collaboratori di Gamper, persone illustri e non che hanno voluto così svelare le proprie piccole manie di collezionismo. Lungo le pareti dell’esposizione si possono quindi ammirare oltre quaranta scaffalature e librerie ideate da autentiche star del mondo del design del mobile, come Ponti, Perriand, Ferrieri e Rams, ma anche – sorprendentemente – il sistema Ivar di Ikea. Un punto di vista, quello di Gamper, che proprio a partire dall’unione tra elitario e popolare traccia nuovi sentieri percettivi, riuscendo non solo a mostrare interessanti oggetti di design, ma a ricostruire atmosfere tanto suggestive quanto intime. “Design is a state of mind” è stato esposto alla Serpentine Galleries di Londra, alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino e al Museion di Bolzano.

“Corners” – il lavoro di Visual merchandising per Prada – costituisce un altro tassello importante nella carriera di Gamper che è riuscito a ricreare suggestioni artistiche originali anche in uno spazio commerciale come le vetrine di uno store. Un gioco di prospettive visuali e di sensazioni materiche che riassume in pochi metri quadri tutte le tematiche dell’artista trentino, portando il visual merchandising ad un nuovo livello espressivo. Il concetto creativo verrà declinato in tutti i negozi Prada del pianeta, più di 800 vetrine che costituiscono di fatto una delle più grandi esposizioni artistiche mai realizzate.

I premi ricevuti

Premio Moroso per l’arte contemporanea, 2011
Premio Wallpaper per il miglior uso del colore, 2011
Wallpaper Award per il miglior alchimista, 2008
Brit Insurance Designs of the Year, vincitore del Furniture Award per “100 Chairs in 100 Days”, 2008

Fonti: Martinogamper.com/projectLiving.corriere.it/arredamento

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