L’omaggio a Yves Saint Laurent in una mostra diffusa nei musei de la Ville Lumière

Il museo, luogo di arte, di cultura, di bellezza da sempre. E da oggi diventa anche lo spazio per celebrare un grande cuturier francese, come Yves Saint Laurent in occasione del 60esimo anniversario della sua prima sfilata. Parigi gli rende omaggio con una mostra diffusa nei più importanti musei della capitale francese, battezzata “Yves Saint Laurent aux musées”.
Accanto alle opere d’arte, gli abiti più iconici della casa di moda potranno essere ammirati nei prossimi mesi nei seguenti musei:

  1. Musée Picasso
  2. Musée d’Art Moderne
  3. Musée d’Orsay
  4. Louvre
  5. Musée Yves Saint Laurent
  6. Centre Pompidou

Tantissimi disegni, tele bianche dei modelli, il rapporto tra il couturier e l’arte al centro delle installazioni nel cuore della capitale francese. Il tutto concepito per omaggiare il talento creativo del couturier francese, coinvolgendo gli spazi della cultura per eccellenza, allestiti per l’occasione come una sorta di dialogo immaginario, tra le creazioni dello stilista e le opere d’arte che l’hanno ispirato.
Ideata e resa possibile dalla Fondation Pierre Bergé – Yves Saint Laurent, curata dal presidente Madison Cox, da Stephan Janson e Mouna Mekour, la mostra presenterà i materiali d’archivio custoditi negli anni da Bergé.

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Uno dei luoghi più rappresentativi della mostra itinerante è senza dubbio il Centre Pompidou, dove meglio emerge l’idea che il lavoro del couturier sia “mettere l’arte in movimento”.
Ne sono un esempio gli otto abiti da cocktail in jersey dell’F/W 1965, risposta ai mini abiti futuribili di Courrèges, ispirati a una tela del ’37 di Piet Mondrian, scoperto da Saint Laurent in una monografia regalatagli dalla madre, quando in Francia il pittore resterà uno sconosciuto almeno fino al ’69, quando viene esposto all’Orangerie.

«Poliakoff e Mondrian mi hanno insegnato la purezza e l’equilibrio», dirà a proposito il couturier. Al Musée d’Art Moderne è la sala de La Fée Electricité di Raoul Dufy, che fa da cornice agli abiti in satin con caban in colori contrastanti dell’F/W 1992, al Louvre è la galleria d’Apollo, progettata da Charles Le Brun per il Re Sole, a ospitare tra le sue collezioni di marmi, smalti, cammei e pietre dure due giacche ricamate d’oro della S/S 1980 e S/S 1990 e una giacchina coperta di cristalli e ricamata d’oro che lo stesso Saint Laurent descriveva come «il riflesso del cielo e del sole nel ghiaccio».

La femminilità, la ricerca instancabile della bellezza, l’ispirazione data dai grandi artisti di sempre, una suggestione continua che oggi rende questa mostra un viaggio accorato e interessante tra le opere di un artista che ha segnato il modo di fare moda nel mondo.

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