Laura Berni: l’intervista alla docente IDI del corso in Luxury Interior Design

Lascia la Scia è una realtà che nasce dal sodalizio di 5 architetti, 5 donne che hanno dato vita ad un progetto comune.
Fondato su una sensibilità e un metodo progettuale condiviso e impreziosito dalle specificità di ogni sua componente, si fonda sulla forza comunicativa del design, declinato nei diversi ambiti di allestimento, interior, retail e immagine coordinata.
Abbiamo incontrato uno dei membri di questo collettivo, Laura Berni, nuova docente per Italian Design Institute al corso di specializzazione in Luxury Interior Design e l’abbiamo intervistata.

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Ph. Credits: MARTA D’AVENIA

5 architetti, 5 donne, una visione comune: cos’è Lascia La scia e come nasce?
Lascia la Scia nasce 11 anni fa. Ci siamo conosciute all’università e ci siamo scelte per creare una squadra di progettazione inizialmente specializzata in allestimenti e interni. La scintilla e il principale motore che ci accomuna e che ci spinge ad affrontare questa scelta imprenditoriale è la passione per l’architettura e gli interni ed è quello che ci permette di affrontare ogni progetto.

Descrivi con una parola ognuna di voi…
Siamo cinque teste differenti, ognuna con una sua caratteristica, ma sappiamo che insieme funzioniamo e che ci compensiamo come in un’orchestra, ogni elemento è indispensabile all’altro per poter creare una sinfonia.

Laura : Intraprendente
Chiara: Creativa
Valentina: Precisa
Silvia: Determinata
Carola : Curiosa

L’essere donne in che modo influisce sul risultato finale del vostro lavoro?
In questi anni di esperienze lavorative nel mondo dell’architettura abbiamo cercato di accogliere in ogni situazione la nostra sensibilità femminile per entrare in empatia con il cliente, con la persona che abbiamo di fronte.
Ogni volta che iniziamo un nuovo progetto, esploriamo il mondo di chi poi vivrà il risultato del nostro lavoro: esigenze, gusti, il modo di essere, le passioni, i sogni. Questo è un passaggio fondamentale per interpretare e tradurre al meglio questi stimoli in scelte progettuali che possano dare vita ad ambienti e atmosfere che rappresentino davvero la persona/le persone che poi li abiterà.

Qual è la firma che vi contraddistingue?
Ogni progetto rispecchia la personalità del cliente. La nostra firma si basa sulla ricerca dell’equilibrio tra materiali, colori, luce, forme, pieni e vuoti, che creano un’armonia.

Sei docente per Italian Design Institute al corso di Luxury Interior Design: cosa trasmetti agli allievi durante il corso?
Durante il corso trasmetterò la mia passione per la progettazione degli interni, la professionalità e il know how che ho raccolto in anni di esperienza.

Cos’è per te la creatività?
La creatività è una necessità. E’ riuscire a vedere prima qualcosa che non esiste o che non è ancora riconosciuto ed è strettamente legata a una visione che si trasforma in azione.

Secondo te la creatività è solo innata o può essere “appresa”?
La creatività per alcuni è innata, ma credo anche che sia un processo che va allenato tutti i giorni. Se ci concentriamo ad uno sviluppo e uno studio all’insegnamento della creatività penso possa crescere sempre più, aprendo nuove strade e inesplorate possibilità di sviluppo per le persone.

Cosa senti di dire a tutti quei ragazzi che stanno per intraprendere un percorso formativo nel settore del luxury design?
“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni” – Eleanor Roosevelt

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Ph. Credits: MARTA D’AVENIA
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