Trasformare la modellistica da disciplina percepita come complessa e rigorosa in uno strumento capace di stimolare la creatività. È questo il punto di partenza di Eleganza su carta, il manuale nato dall’esperienza didattica di Abir Yasine, docente del corso in Modellistica Sposa & Haute Couture di IDI.
Un progetto che nasce dall’aula, dall’osservazione delle difficoltà degli studenti e dalla volontà di rendere più immediata la comprensione di una disciplina fondamentale per chi vuole progettare e realizzare un capo. L’obiettivo, come racconta la docente, è stato quello di “eliminare il peso teorico e la rigidità della disciplina”, attraverso un approccio più pratico, visivo e immediato.
Dall’idea al capo: la tecnica come forma di creatività
Per Yasine, tecnica e creatività non sono dimensioni contrapposte. Al contrario, il cartamodello rappresenta il passaggio indispensabile che permette a un’idea di diventare realtà.
“Senza la tecnica del cartamodello, anche l’idea più geniale e creativa resterebbe irrealizzabile o perderebbe la sua bellezza una volta tagliata sul tessuto.”
L’eleganza, dunque, non nasce soltanto sul manichino: viene progettata prima, attraverso linee, proporzioni, geometrie e trasformazioni.
È proprio qui che la modellistica assume una dimensione creativa. “La modellistica è l’anello di congiunzione tra l’idea astratta dello stilista e la realtà del corpo”, spiega Yasine. Spostare una ripresa, decidere l’ampiezza di un volume, lavorare sullo sbieco di un tessuto per ottenere un determinato drappeggio sono tutte scelte progettuali che richiedono tecnica, ma che diventano, nella pratica, veri atti creativi.
Imparare a vedere prima ancora che a costruire
Uno degli obiettivi principali del manuale è offrire agli studenti un metodo. Non soltanto una serie di formule da memorizzare, ma un modo per affrontare anche ciò che inizialmente può apparire indecifrabile.
“Con questo libro spero di trasmettere un metodo”, racconta la docente, utile a comprendere e sviscerare anche gli aspetti più complessi della disciplina.
Una delle difficoltà più frequenti, infatti, non riguarda necessariamente gli errori tecnici, ma il modo in cui le informazioni vengono trasmesse. Per questo Eleganza su carta cerca di ridurre il cosiddetto carico cognitivo, avvicinando testo e immagini e permettendo allo studente di seguire i passaggi senza dover continuamente spostarsi tra spiegazioni e schemi.
La tridimensionalità sul foglio
La sfida della modellistica consiste anche nel riuscire a tradurre il corpo tridimensionale sulla superficie bidimensionale della carta. È un passaggio che, soprattutto all’inizio, non è immediato.
Ma è proprio l’esercizio a sviluppare quella capacità di visualizzazione che permette al modellista di comprendere come una modifica sul cartamodello si tradurrà sul corpo.
E una volta comprese le regole fondamentali — dallo spostamento delle riprese ai tagli, fino alla gestione dei volumi — la complessità lascia progressivamente spazio all’interpretazione. “Saper leggere visivamente un capo permette di destrutturarlo e capire esattamente quali trasformazioni applicare alla base”, spiega Abir.
Sposa e Haute Couture: la centralità del corpo
Nel mondo della moda sposa e dell’Haute Couture, la vestibilità assume un ruolo ancora più decisivo. Le aderenze, le proporzioni e la relazione tra capo e corpo possono determinare completamente il risultato finale.
Una corretta vestibilità, sottolinea Yasine, può enfatizzare non soltanto la bellezza dell’abito, ma anche quella della persona che lo indossa.
È in questo rapporto tra struttura e corpo che si trova, secondo la docente, una delle definizioni più profonde di eleganza:
“È una perfetta armonia tra la struttura geometrica nascosta e la fluidità del movimento reale.”
Un’eleganza che si riconosce quando il taglio è nel punto esatto, quando la linea asseconda le proporzioni senza costringere e quando la costruzione è talmente precisa da sembrare naturale.
Prima le basi, poi la sperimentazione
Per chi si avvicina alla modellistica, il consiglio è partire dalle fondamenta. Uno degli errori più frequenti è voler affrontare immediatamente modelli complessi, finendo per memorizzare formule e passaggi senza comprenderne la logica.
“Quando in realtà la modellistica diventa una materia logica solo quando si imparano bene le basi”, osserva Yasine.
Tra gli argomenti fondamentali indica in particolare la gestione dei tagli, siano essi utilizzati per creare aderenza, volume o semplicemente per costruire una fantasia.
E proprio la conoscenza delle regole permette, in un secondo momento, di sperimentare. La libertà creativa, per Abir Yasine, non dovrebbe essere frenata: è durante la sperimentazione che emerge naturalmente il momento in cui il progetto richiama il rigore sartoriale.
Il futuro tra manualità, digitale e nuove tecnologie
In un settore sempre più attraversato dalla tecnologia, Yasine non vede la modellistica digitale come una sostituzione del lavoro manuale. Le due competenze, piuttosto, sono destinate a convivere.
La costruzione manuale del cartamodello rimane per lei una base fondamentale per formare un bravo modellista, mentre i software rappresentano strumenti preziosi per velocizzare il lavoro, creare varianti e rispondere alle esigenze delle realtà più industrializzate.
Anche la conoscenza dell’inglese assume un ruolo importante in un settore internazionale: il manuale è infatti bilingue, italiano e inglese, proprio per facilitare lo scambio di informazioni e la familiarità con la terminologia tecnica internazionale.
Guardando al futuro della professione, Yasine lega il lavoro del modellista alla sostenibilità e alla salvaguardia del “saper fare”. In questo scenario, la formazione tecnica e lo studio dei manuali possono diventare strumenti essenziali per evitare che la tecnologia impoverisca le competenze.
Una passione condivisa tra generazioni
Eleganza su carta è anche il risultato di un lavoro condiviso con la figlia Rim Chehimi. Un incontro tra esperienza e visione contemporanea che ha permesso di integrare la tradizione del lavoro manuale con gli strumenti digitali.
“Scrivere questo libro insieme è stato un bellissimo modo di dare un’unica voce a questa passione che condividiamo”, racconta Yasine.
Il confronto tra le due generazioni ha portato a integrare gli sviluppi realizzati sulla carta con quelli digitali, aumentando le possibilità di comunicazione del metodo.
È forse questa sintesi a raccontare meglio lo spirito del manuale: la tradizione non come qualcosa da conservare immobile, ma come una base solida sulla quale costruire nuove possibilità.
E alla domanda su quale sia stata la lezione più importante ricevuta dal suo lavoro di docente, Yasine risponde con un principio che attraversa anche tutto il progetto di Eleganza su carta: “riuscire a tradurre concetti complessi in un linguaggio accessibile, progressivo e logico”.
Una lezione che vale per la modellistica, ma anche per chiunque scelga di trasformare un’idea in una forma concreta.

