Creatività, etica e innovazione: a Milano, l’evento Dressing the Future 2025 di Italian Design Institute

Indice

Milano, capitale italiana del design e laboratorio permanente di innovazione culturale, si prepara ad accogliere Dressing the Future – Indossare il Futuro, l’evento firmato Italian Design Institute che mette al centro creatività, sostenibilità e formazione.
Il 5 dicembre gli spazi di Cascina Cuccagna si trasformano in un hub aperto, dinamico e partecipativo in cui studenti, artisti, designer, professionisti e cittadini si incontrano per esplorare nuovi modi di pensare e progettare il Made in Italy.

Dressing the Future nasce dalla visione di IDI: un design che non è solo estetica e forma, ma responsabilità, ricerca e impatto sociale. In un momento storico in cui la moda e il design sono chiamati a rinnovarsi radicalmente, l’evento diventa un terreno fertile di sperimentazione e dialogo, un ponte tra formazione e impresa, tra sapere tecnico e creatività artistica, tra pratiche sostenibili e nuove tecnologie.

Per un’intera giornata, installazioni, workshop, performance e momenti di confronto offriranno un’immersione nel potenziale trasformativo del design. Le sale di Cascina Cuccagna ospiteranno lavori inediti, esperienze interattive, laboratori a partecipazione attiva e interventi di esperti che stanno ridefinendo i confini della progettazione contemporanea. Un percorso che riflette l’identità di Italian Design Institute: formare professionisti capaci non solo di interpretare il cambiamento, ma di guidarlo.

Dressing the Future 2025 è, prima di tutto, un atto culturale: un invito a indossare il futuro con consapevolezza, a immaginare un design più etico e umano, a costruire comunità attraverso la creatività. Un manifesto che IDI affida alle nuove generazioni di designer e a tutti coloro che credono nel potere del progetto come strumento per migliorare il mondo.

Di seguito, il programma completo della giornata.

Dressing the Future: il fashion show targato IDI per re-immaginare il futuro del Made in Italy. 

Prima edizione 2025 

Si terrà il 5 dicembre 2025, negli spazi di Cascina Cuccagna Milano, l’evento targato Italian Design Institute e patrocinato dal Comune di Milano, dedicato ai talenti emergenti, alla moda e al design sostenibile. Un contesto in cui formazione, impresa, arti visive, design, performance, sound art e cittadinanza si intrecciano per generare contaminazioni fresche, visioni ibride e sperimentazioni che parlano di futuro. 

La Next Gen sarà al centro della trasformazione: i giovani designer, veri change maker dei settori creativi, diventano protagonisti di un progetto multidisciplinare che unisce evento culturale, piattaforma educativa e acceleratore di innovazione sociale. Per un giorno Cascina Cuccagna si trasforma in hub creativo e piattaforma sperimentale di pensiero e formazione dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti del design contemporaneo: un laboratorio aperto che accompagna le nuove generazioni verso una cultura dell’innovazione responsabile e sostenibile. 

La struttura dell’evento — un’unica giornata articolata in mostre, workshop e talk — si configura come un ecosistema esperienziale, un gesto collettivo di riscrittura sistemica in un evento che celebra e genera futuro. Qui la moda diventa responsabilità, la formazione si intreccia con l’arte e la sostenibilità si fa pratica poetica e progettuale. Dalle ore 10.00, la giornata sarà animata da azioni e collaborazioni che favoriscono l’incontro e il confronto: mostre, performance, workshop, talk e momenti di networking stimoleranno una partecipazione attiva, trasformando l’intera giornata in un think tank di esperienze e conoscenze. Tra laboratorio urbano e spazio di sperimentazione, Dressing the Future promuove una moda circolare, etica e partecipata, trasformando la sostenibilità da slogan a pratica concreta, e contribuendo a rafforzare il ruolo di Milano come centro internazionale di riflessione sulla moda circolare e sul design come infrastruttura di sostenibilità. 

Ingresso gratuito con prenotazione 

PROGRAMMA DRESSING THE FUTURE 2025 

La giornata si articolerà in tre sezioni principali: Area Espositiva, Workshop e Talk. 

AREA ESPOSITIVA

FORMAZIONE, ARTE, ETICA E INDUSTRIA CULTURALE 

Opening – Inaugurazione ore 10:00 

Ingresso libero e gratuito

Sala 13 – In the Making 

Installazione site specific a cura degli studenti e delle studentesse dei percorsi formativi dell’area Fashion Design di Italian Design Institute — Fashion Design, Textile Design, Modellistica 2D-3D, Fashion Art, Haute Couture, Active Creative Design

Gli studenti presentano creazioni e project work in un allestimento multimediale che intreccia ricerca estetica, competenze tecniche e visioni progettuali. Questa sezione diventa una vera e propria opera collettiva in dialogo con due installazioni di artisti internazionali, che accompagnano e ispirano la lettura dei lavori emergenti. 

Sala 14 – Ce n’est qu’une impression, Milano 25 

Installazione site specific a cura di Laurent Barnavon (Francia), in collaborazione con L’Officiel Vietnam – Italia. 

Sala 15 – Centosettantaperottanta – What Comes First? Tra abito e habitus Installazione site specific a cura di Sara Conforti Hofer (Italia), in collaborazione con Moleskine Foundation, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Miroglio Group, Fermata d’Autobus Onlus, Spazio Bac Torino, Arna Passamanerie Cheri, Hoferlab Circular Centre Torino. Sarà esposto il taccuino d’artista Centosettantaperottanta – What Comes First? CH1 – Courtesy of Moleskine Foundation Collection

Paesaggi Sonori 

L’intera area espositiva è attraversata da una trama sonora originale, concepita e realizzata dagli studenti del Corso in Sound Design e Nuovi Media Musicali di IDI. 

Questo paesaggio acustico immersivo accompagna e connette le tre installazioni, trasformando la visita in un’esperienza sensoriale completa e sottolineando il dialogo tra formazione, arte e riflessione critica. 

WORKSHOP:
ART & CIRCULAR FASHION | SCENARI

Dalle ore 10:00 alle 17:30. Ingresso gratuito – Prenotazione obbligatoria 

Dressing the Future 2025 propone un percorso esperienziale attraverso cinque workshop innovativi, dove didattica, arte, moda e sostenibilità si intrecciano in pratiche partecipative e co-creative. Gli studenti, i giovani creativi, gli appassionati e la cittadinanza hanno l’opportunità di confrontarsi con professionisti, artisti e designer, esplorando nuovi approcci alla progettazione circolare, all’innovazione e alla creatività condivisa. Un’esperienza immersiva e multidisciplinare per esplorare la sostenibilità come linguaggio, gesto e materia.

Dalla tracciabilità delle fibre alla scultura tessile, dal corpo come paesaggio al riciclo come atto creativo, i workshop di Dressing the Future intrecciano pratica e visione, artigianato e innovazione. Ogni incontro invita i partecipanti a un’esperienza di ricerca condivisa, dove il fare diventa pensiero e la materia racconta nuove possibilità per il futuro del design e della moda responsabile trasformando gli spazi di Cascina Cuccagna in un autentico HUB di innovazione creativa e circolare. 

W1 | Out of Frame: Pliage tra arte e moda | Verso un futuro sostenibile

Workshop con Laurent Barnavon – Artista
Sala 14 – Spazio espositivo | 10:00–13:00 | Max 10 partecipanti

W2 | Re-Trace: mappare il futuro del tessile sostenibile

Workshop con Marco Piu – (Chimico tessile, Esperto in tracciabilità e sostenibilità nel settore tessile, già Direttore di Associazione Tessile e Salute Impresa sociale)

Spazio laboratorio Filo Dritto – Dalle 15.30 alle 17.30 (max 10 partecipanti) 

W3 | Bodyscape. Il corpo come paesaggio: modellazione sartoriale e lettura somatica 3D

Workshop con Carlo Galli – Dressmaker | Designer

Sala 1 Spazio Eventi – Dalle 15.30 alle 17.30 (max 10 partecipanti) 

W4 | Sustainable Hanger

Workshop con Cristina Mandelli – Artista| Ceramista

Sala 2 spazio Eventi – Dalle 15.30 alle 17.30 (max 10 partecipanti) 

W5 | WEAR_ART. Riciclo pittorico del dismesso

Workshop con Sarah Bowyer – Artista

Sala 3 spazio Eventi – Dalle 15.30 alle 17.30 (max 10 partecipanti) 

TALK:
‘RE-IMMAGINARE IL MADE IN ITALY TRA CULTURA, IMPRESA E SOSTENIBILITÀ 

Ore 18:00 – Sala Eventi 

Max 80 posti – Gratuito, prenotazione obbligatoria 

PROGRAMMA 

Moderatrice: Aurora Magni – Co-Fondatrice di Blumine, società di ricerca e consulenza che

sostiene le imprese nel percorso verso la sostenibilità. È docente incaricata presso la LIUC – scuola

di Ingegneria Gestionale e collabora con università e centri ricerca. Giornalista, è autrice di studi

sulla sostenibilità nei sistemi produttivi.

18:00 – 18:10 | Apertura 

Saluti istituzionali IDI

Intervengono:

Annibale D’Elia | Direttore Progetto Economia Urbana, Moda e Design Comune di Milano

Caterina Mazzei | Referente sostenibilità ed economia circolare CNA Federmoda

Paolo Foglia | Già Responsabile della Certificazione dei prodotti tessili sostenibili di ICEA – Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale. Fondatore di ORIENTA 

Alfio Fontana | Corporate Partnership & CSR Manager di Humana People to People Italia

Simone Pavesi | Responsabile dell’unità Animal Free Fashion LAV Lega Anti Vivisezione. 

Luisa della Morte | Progettista sociale dell’Associazione Comunità Il Gabbiano, è responsabile del laboratorio di sartoria sociale “Filo Dritto”, all’interno del Centro Diurno in Cascina Cuccagna dedicato al reinserimento di donne provenienti da esperienze di detenzione.

Zoe Romano | Craftivista, stratega digitale e di fabbricazione, docente specializzata in innovazione sociale, tecnologie intersezionali e open design. 

Riconoscimenti:
Al termine del talk, Italian Design Institute premierà alcuni dei suoi docenti, personalità di spicco del mondo del design, quali Roberto De Santis, Letizia Schatzinger, Mariella Milani, Marina Nelli, Armando Bruno, Simone Micheli e Maurizio Corbi, riconoscendone il contributo alla crescita del settore e alla diffusione di una cultura progettuale etica e responsabile.

20:00 | Chiusura e buffet > Visita ai progetti e installazioni 

Performance partecipativa finale con studenti, artisti e pubblico.

COME PARTECIPARE A DRESSING THE FUTURE

L’ingresso all’evento, presso Cascina Cuccagna (Via Cuccagna 2/4, Milano), è libero.
Per partecipare, prenota il tuo posto, clicca qui: https://www.italiandesigninstitute.com/dressing-the-future/

Per info e contatti:
Indirizzo mail: [email protected]

Whatsapp diretto: +1 (555) 755-3434

Numero verde: 800136058

Sara Conforti Hofer

Sara Conforti Hòfer è artista relazionale, progettista culturale e Cultural-Welfare Manager, Project Manager e Responsabile Area Fashion presso l’Italian Design Institute. La sua ricerca unisce arte relazionale, performance e moda circolare, esplorando il rapporto tra corpo, abito e coscienza collettiva. Ex assistente di Michelangelo Pistoletto e Art project manager per Cittadellarte, sviluppa un approccio che intreccia ricerca artistica, impresa e trasformazione sociale.
Nel 2011 fonda Hòferlab circular centre, piattaforma impegnata nello sviluppo di progettualità per la promozione della sostenibilità della moda e per la connessione tra industria culturale e industria manifatturiera. Con Lalàgeatelier (2018) promuove pratiche artistiche e produttive per il reinserimento sociale e professionale di donne in stato di fragilità attraverso il design partecipato e processi di co-creazione sostenuti da enti e fondazioni. I suoi progetti, tra cui Centosettantaperottanta e 13600 Hz – Concert for Sewing Machines, fondono ricerca, produzione industriale e attivismo. La sua pratica, tra arte e welfare, trasforma il fare manuale in gesto politico e spazio di cura collettiva. Nel 2021 riceve alla XII Biennale di Firenze il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla Carriera. Oggi continua a indagare un’arte capace di ricucire comunità, industria e responsabilità. Per lei l’abito è memoria viva, soglia tra identità e possibilità di cambiamento.

Laurent Barnavon

Laurent Barnavon. Artista, ricercatore e docente con esperienza internazionale. Da oltre vent’anni esplora il potenziale del pliage come linguaggio tra arte, moda e architettura, unendo ricerca artistica, geometria sacra e design sostenibile. La sua pratica attraversa scultura, fotografia e installazione, fondendo rigore geometrico e poesia del gesto. Ha lavorato come artista consulente per la Fondazione Michelangelo Pistoletto e come plissettatore per gli Ateliers Lognon, contribuendo alla trasmissione del savoir-faire della maison Chanel. Membro del gruppo dei 100 artisti francesi invitati ufficialmente dalla Repubblica Cinese, Barnavon è stato anche direttore artistico per Groupe 6 (ristrutturazione della Samaritaine – progetto LVMH) e vincitore del Premio INPI – Observeur du design français. Ha preso parte a residenze e mostre presso l’Ambasciata di Francia a Hanoi – Vietnam, la Fondazione d’arte newyorkese del Castello di La Napoule e il Consiglio Nazionale di Monte Carlo, consolidando una carriera che intreccia ricerca estetica, innovazione tecnica e visione sostenibile del design.

Marco Piu

Marco Piu ha oltre vent’anni di esperienza nel settore tessile, con un focus su innovazione, sostenibilità e economia circolare. Attualmente guida la società di consulenza ICARE srls, occupandosi di progettazione e sviluppo di nuovi prodotti e processi, implementazione di sistemi di gestione della qualità e della sostenibilità, assistenza tecnico-scientifica e tutoring aziendale. Dal 2018 al 2025 è stato Coordinatore Organizzativo e Scientifico dell’Associazione Tessile e Salute – Impresa Sociale, dove ha sviluppato protocolli di gestione chimica, certificazione e sostenibilità per aziende del settore moda e tessile, promuovendo formazione e sensibilizzazione su pratiche circolari e responsabili. Ha ricoperto ruoli di responsabilità tecnica e laboratorio presso il Centro Tessile Serico, Manifattura Chimica Italiana e importanti aziende cartarie (Munksjö, Smurfit, Fedrigoni), consolidando competenze in analisi chimiche, qualità di processo e materiali, colorimetria e tecnologie tessili. Parallelamente, svolge attività di docenza e formazione professionale in scuole superiori, ITS e Accademie, su temi di chimica tessile, sostenibilità, gestione dei processi e certificazioni ambientali, contribuendo alla diffusione di una cultura tecnica e responsabile nel settore moda e design.

Cristina Mandelli

Cristina Mandelli è artista torinese con una pratica che attraversa pittura, disegno e ceramica, esplorando il confine tra realtà e immaginario, corpo e ambiente. Diplomata all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, ha esposto in contesti internazionali come FIAC Paris, Parcours Privé, Coincidenze (Torino) e B/N (Marsiglia). La sua ricerca indaga fragilità, leggerezza e struttura, trasformando il gesto manuale in linguaggio poetico e consapevole. Ha collaborato con collettivi di arte sociale come Humana Fragilitas e Labanto, portando la creatività in comunità terapeutiche e contesti di rigenerazione condivisa.

Carlo Galli

Carlo Galli è designer e art director italiano, specializzato in lingerie, beachwear e sportswear, con oltre 20 anni di esperienza nella moda sostenibile. Fondatore di INDIVIDUALS Lingerie-Bikini a Milano, ha guidato anche la direzione creativa di Arena Spa (2022–2024), curando concept, pattern making, ricerca tessuti e sviluppo prodotto. Il suo lavoro unisce ergonomia, estetica e sostenibilità, creando capi che rispettano il corpo e l’ambiente. Ha insegnato presso IED Milano e AFOL Moda, condividendo competenze in modellazione sartoriale, pattern-making e ricerca tessile, promuovendo un approccio etico e responsabile al design. Dopo gli anni alla Mantero Spa, dove ha collaborato con maison come Gianfranco Ferré e Diane von Furstenberg,Galli ha intrapreso un percorso indipendente che intreccia arte, moda e autocoscienza, lavorando sul corpo femminile in tutte le sue forme e dimensioni. Oggi la sua pratica si muove tra studio sartoriale, ricerca personale e riflessione politica sulla rappresentazione del corpo, portando la sostenibilità e l’empowerment al centro del design contemporaneo.

Sarah Bowyer

Sarah Bowyer è un’artista anglo-italiana con una carriera interdisciplinare che unisce pittura, performance, scenografia e arte pubblica. Diplomata con lode all’Accademia di Belle Arti di Torino, ha collaborato con realtà accademiche, sociali e culturali, tra cui Fermata d’Autobus Onlus. La sua pratica è influenzata da esperienze internazionali in Iran, Malesia, Singapore, Indonesia, India e Italia, che le hanno permesso di sviluppare un linguaggio visivo plurale e simbolico. Bowyer ha realizzato progetti per FIAT, Cartier, la Triennale di Milano e collaborazioni con musicisti come Sylvano Bussotti, Johnny Lapio e Andrea Centazzo, e ha vinto il concorso “Creativity Saves” premiato al Parlamento Europeo (2019). Nel 2022 ha creato City Feeder per il Museo d’Arte Urbana di Torino.

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