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Diventare Toy Designer: la professione che non è un gioco!

diventare toy designer italian design institute

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Diventare Toy Designer. Non è un gioco da ragazzi, ma una nuova professione che richiede una preparazione specifica. Ideare, progettare e realizzare un giocattolo è una cosa serissima, soprattutto se si considera il target di riferimento. Occorre tenere conto di molteplici aspetti, affrontare una serie di questioni: l’età del bambino, la sua manualità, la percezione dei colori e dello spazio, le relazioni che stabilisce con ciò che ha intorno.
Ben si comprende come il toy designer deve necessariamente avere un approccio multidisciplinare al suo lavoro, in grado di unire e sfruttare diverse competenze complementari e punti di vista diversi.

Il Toy Designer lavora, infatti, a stretto contatto con altri professionisti: psicologi, pedagogisti, esperti della teoria dei colori, approfondendo temi relativi alla realizzazione del progetto, come l’analisi delle forme, la scelta del linguaggio, l’apporto della matematica nei giochi, nonché la prototipazione e realizzazione del prodotto.

Corso per Toy Designer: la specializzazione di Italian Design Institute.

Il corso di specializzazione di Italian Design Institute è un percorso in full immersion che forma i futuri designer del giocattolo.

Interactive Toy Series “TSUMIKI” 〜English Version〜 from PPP on Vimeo.

Le lezioni si tengono a Milano, nella città più fervente dal punto di vista della cultura del design a 360 gradi.
Il percorso si sviluppa con una parte di studio propedeutico su piattaforma online e con materiale didattico offerto dall’ente, prima di passare alla fase d’aula con lezioni frontali, per un totale di 32 ore, con alcuni dei migliori docenti del settore.

Il programma del corso di Toy Design di IDI.

  • Il gioco, la memoria e la creatività.
  • La fiaba come punto di partenza e motore del concept.
  • Forme e colori all’interno della fiaba.
  • Analisi delle forme geometriche di base.
  • Analisi dei colori primari.
  • La scomposizione.
  • Gli opposti, l’errore creativo, la deformazione.
  • Il giocattolo come imitazione del mondo adulto, e/o per trattenere con se l’adulto.
  • Prototipazione e realizzazione di un prodotto. Immagini da Aziende manifatturiere, la produzione asiatica
  • Inoltre, il corso prevede anche una esercitazione pratica, in fase d’aula, con l’impostazione di un nuovo concept di gioco o libro-gioco.

La docente: Irene Guerrieri.

Romana, architetto e designer, Irene Guerrieri ha la passione per il toy design da sempre. Si laurea in Architettura nel 1992 con una tesi sulla progettazione di un parco per bambini ispirato alla favola di Pinocchio. Ha realizzato importanti collaborazioni con diverse aziende affermate nel settore: Mattel, Thun, Sevi, Trudi e Haba.
L’amicizia con Bruno Munari ha sicuramente lasciato un segno nella successiva attività professionale. Oltre ad aver progettato per compagnie asiatiche, si è occupata di ideazione e progettazione di intere collane libri-gioco e ha ricevuto diversi premi nell’ambito del design della grafica e dell’illustrazione per l’infanzia.

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