Parola di car designer: consigli e opinioni dei guru del settore

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Riprendiamo da alcune interviste rilasciate da tre autentici maestri del car design alcune questioni di sicura importanza per gli appassionati del settore.

Come si progetta una nuova auto per una grande casa automobilistica? Nelle grandi aziende del settore Auto l’iter produttivo di un nuovo modello comincia con una selezione di progetti provenienti sia dal reparto design interno che da studi esterni. Da questa selezione escono fuori 5 modelli, 2 vengono poi sviluppati sotto la supervisione del centro stile interno, gli altri vengono preparati da fornitori esterni. Aziende del calibro di Pinifarina, Bertone e Giugiaro. La scelta ultima viene affidata alla dirigenza aziendale, la quale aveva il compito di selezionare il modello più promettente da un punto di vista commerciale e strategico. (Mike Robinson, designer per Bertone, Fiat, Lancia, Ford e Volvo)

Quanto è importante il talento per un’apprendista car designer? Il talento, nel nostro mestiere, è quasi tutto. Però è solo un inizio, poi va stimolato, nutrito, amplificato, valorizzato. E par farlo bisogna lavorare con responsabilità e disciplina già negli anni della propria formazione. Il talento non è tanto un veicolo ma una strada. (Luciano Bove, designer per Renault e Fiat)

È possibile immaginare maggiori sinergie tra moda e car design? Sì, questa è una prospettiva del prossimo futuro. La moda potrebbe entrare in sinergia con le componenti automobilistiche soggette a frequenti cambiamenti. Il ciclo di vita medio di un’auto va dai 3 ai 7 anni, per il telaio e la carrozzeria. Ma in quel lasso di tempo l’elettronica fa 12 cambiamenti. Se ci metti anche il lato del fashion, diventano 24. Quindi, per rendere l’auto pronta a rispondere ai cambiamenti della moda, ci troveremmo in una nuova, eccitante situazione: poter personalizzare l’auto come un vestito, e poterlo ripensare e personalizzare continuamente, proprio come nelle stagioni della moda. (Chuck Pelly, industrial designer per Porsche, BMW, Magna, Samsonite)

Quali sono le parti più difficili da progettare in un’auto? La più difficile è di certo l’interfaccia uomo-macchina. Negli ultimi anni in questo ambito sono stati fatti grandi passi avanti che permetteranno in futuro di gestire operazioni di controllo di grande complessità in modo semplice. La F1 è l’esempio più eclatante di questa tendenza. Inoltre la capacità di coordinamento mani-occhi delle nuove generazioni è aumentata molto rispetto a quella della mia generazione e questo ha ulteriormente cambiato le cose.

La seconda cosa più difficile da disegnare è la coda. Ci sono molti parametri rigidi da tenere presenti, come l’aerodinamica, l’illuminazione, l’accesso al baule e la visibilità posteriore. Per me il retro non può essere quindi che funzionale, cercando la bellezza nella funzionalità, piuttosto che cercare a tutti i costi di creare uno stile distintivo. (Chuck Pelly)

Quali sono i trend dell’innovazione attuale nel campo dell’automotive? Negli ultimi tre decenni l’auto è passata da essere 100% meccanica a essere 60% elettronica. Con l’avvento dell’auto full electric a guida autonoma questa tendenza accelererà ulteriormente. L’obiettivo è sostituire tutte le parti mobili, o meglio, la maggior parte, con parti elettroniche. È un po’ la stessa cosa che è successa nel campo dei computer, con la sostituzione degli hard disk con le memorie a stato solido. L’innovazione che questo comporterà è attualmente inimmaginabile, si tratta di un’autentica nuova frontiera. È un momento storico favoloso per lavorare nel mondo del car design. (Mike Robinson)

Se anche tu vuoi diventare un car designer, clicca qui e scopri il nostro Master. Il Museo dell’Auto di Torino sarà la tua aula.

Fonti: Quattroruote.it / Trendvisions.lancia.it / Sicurauto.it[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][mk_button dimension=”outline” corner_style=”full_rounded” size=”medium” icon=”mk-icon-home” url=”/” align=”center” margin_top=”30″ margin_bottom=”0″ margin_right=”0″]Torna alla Home[/mk_button][/vc_column][/vc_row]

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意大利一直是创造力、优雅和手工艺精湛的代名词。在时尚和室内设计领域,“意大利制造”不仅代表奢华与声望,更是一种真正的教育模式,能够培养具备国际竞争力的专业人才。因此,中国这一充满活力且快速增长的市场,对意大利的教育课程表现出极大的兴趣也不足为奇。 为什么意大利设计能吸引中国市场 中国的消费者和学生将意大利视为风格、品质和创意传统的发源地。Gucci、Prada、Valentino 等时尚品牌,以及 Kartell、Poltrona Frau、Cassina 等室内设计品牌,共同塑造了全球公认的卓越形象。 但意大利的魅力不仅仅在于品牌,它是一种美学理念,将对细节的关注、高级材质与空间的和谐视觉结合在一起,这些元素吸引着那些梦想在设计领域发展的年轻人。 米兰、佛罗伦萨和罗马 不仅是奢华之都,更是教育与文化中心,设计学生可以在这里与国际知名教授交流,参与实践工作坊,并建立具有竞争力的作品集。在中国,这种声誉促使越来越多的学生对意大利的时尚和室内设计课程产生兴趣,这些课程被视为通往全球职业发展的“护照”。 为中国学生提供的教育机会 中国年轻学生希望课程能够理论与实践结合,并获得国际认可。意大利课程提供: 这些因素使得意大利教育对于希望在中国竞争激烈且富有创意的设计市场中脱颖而出的学生特别有吸引力。 成功案例 张伟,27岁,选择在意大利完成室内设计硕士学位。如今,他在中国设计豪华住宅空间,带来了意大利的品味、技术与审美视野。他的经历证明,意大利教育能够将本地人才培养为具有全球发展前景的专业人士。 为什么选择意大利课程 “意大利制造”不仅仅代表奢华,它是一种教育与文化模式,能够激励并培养下一代国际设计师。对于有意在时尚或室内设计领域发展的中国学生来说,选择意大利课程意味着投资技能、创造力与声望,同时打开高端职业机会的大门。

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