Storie di successo: l’intervista ad Anna Capozzelli

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Da IDI, la passione per gli yacht e la carriera in Benetti

Pugliese di nascita, per la precisione di Taranto, Anna Capozzelli ha 44 anni e disegna da quando ne aveva 3. Il suo percorso di studi è stato fondamentalmente tutto incentrato proprio su questa passione, che l’ha portata a frequentare il liceo artistico prima, la facoltà di Architettura poi.

La mia passione per le barche è iniziata quando frequentavo l’Università di Pescara. Capitava spesso che dopo le lezioni andassi al porto turistico per rilassarmi, e lì mi sono resa conto che le barche mi affascinavano. Le osservavo, mi interessava vedere dove erano gli impianti, mi chiedevo come funzionassero”. 

E su quelle barche Anna ci è salita davvero. Per 9 anni circa ha ricoperto il ruolo di coordinatrice del servizio di pulizia delle imbarcazioni, prima di mandare, durante il lockdown, la propria candidatura ad un annuncio che cercava personale per il controllo e qualità nel settore nautico. 

Come spesso accade, le belle storie hanno qualcosa di straordinario. Succede così che, senza nemmeno sperarci troppo, Anna viene assunta dalla SeaNav di Antonio Martella che per Anna diventa “un capo” (ancora oggi scherzosamente lo chiama “The Boss”) ma soprattutto un mentore.

Quando sono stata assunta da SeaNav per occuparmi del controllo e qualità delle imbarcazioni non ci credevo, e soprattutto non avevo alcuna esperienza né formazione in questo settore. Ma Antonio Martella mi ha dato da subito fiducia, mi ha messo a fianco del personale esperto e così ho potuto imparare tante cose che non conoscevo. Tutto quello che so lo devo a lui e tutt’ora, che lavoro in un’altra realtà, gli sono riconoscente per aver creduto in me. E’ una cosa bellissima e non è affatto scontata”.

Il percorso di Anna Capozzelli non finisce qui.  Presto l’idea di frequentare un corso specifico e nel 2016 si iscrive al master in Interior Yacht Design di IDI. Nel 2017 lo stage a Sabaudia: “è stata un’esperienza completamente nuova per me. In quel periodo ho capito che probabilmente avrei potuto dare una svolta alla mia vita e così è stato”.

La passione per le barche di Anna si è presto rivelata la sua strada e la sua carriera. Oggi Anna Capozzelli lavora per Benetti, che nel panorama della cantieristica italiana e internazionale, rappresenta un’indiscutibile eccellenza.

Pochi nomi possono vantare un percorso tanto lungo e prestigioso quanto quello di Benetti. Fondato nel 1873, il cantiere di Viareggio ha realizzato nel corso degli anni oltre 420 yacht su misura. Una produzione che unisce sapientemente artigianalità e tecnologia, distinguendosi da sempre per stile e innovazione. 

Lavorare per Benetti significa far parte di una realtà che ha scritto una pagina memorabile nella storia della nautica mondiale.

Un motivo di orgoglio per Anna e una grande soddisfazione anche per il team di Italian Design Institute, che ha rivisto nella carriera di questa talentuosa donna una storia di successo straordinaria, i traguardi di una ragazza che con impegno e abnegazione, studiando e approfondendo, è riuscita a toccare una vetta importante.

Far parte di questa azienda mi rende davvero orgogliosa, quasi privilegiata, direi. Sono approdata qui dapprima nel reparto controllo qualità. Al termine del mio mandato, poi, Benetti cercava una figura come la mia, che si occupasse dell’arredo delle imbarcazioni. E così oggi sono responsabile degli arredi. Fondamentalmente mi occupo dell’organizzazione del montaggio degli arredi a bordo. Il mio lavoro comporta una grande cura e attenzione agli impianti, che devono essere realizzati a regola d’arte”.

Quando chiediamo ad Anna cosa le piace del suo lavoro, non esita a rispondere così: “Mi piace la dinamicità, la varietà, mi piace perchè è un lavoro che non ti fa mai annoiare, ti impone di prevedere problematiche e provare a evitare che si verifichino in futuro, oltre che di trovare soluzioni rapide”.

Quanto la formazione con IDI ti è stata utile per affrontare e consolidare la tua carriera?
“La formazione mi è stata utile, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo dei software di progettazione. Il docente Marco Amadio, poi, è stato uno di quei docenti che mi è rimasto nel cuore. Tra i vari insegnamenti che mi ha lasciato, vi è quello di essere riuscito a farmi riflettere sulla possibilità di capire se quella potesse essere davvero la mia strada e, probabilmente, se non avessi fatto il corso non avrei mai preso consapevolezza di quello che volevo e di ciò di cui ero capace. Il corso mi ha anche permesso di conoscere tante persone del settore, ognuna delle quali si è rivelata importante per la mia formazione”.

Quella per le imbarcazioni non è la sola passione di Anna: oltre alla cucina e allo sport, ha una vera e propria propensione per le piante, ma se pensate che sia tutto qui, bè vi sbagliate….perchè Anna Capozzelli ama da sempre anche le due ruote, una passione, quella per la moto, che le permette, di tanto in tanto, di salire in sella e ricordare a stessa la strada fatta e quella da fare ancora.

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