Addio a Simone Micheli, di-sognatore di futuri possibili

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La scomparsa di Simone Micheli è per l’Italian Design Institute la perdita di un grande amico e un mentore fondamentale, un docente capace di trasformare ogni lezione in un invito ad andare oltre lo standard. Maestro delle linee fluide e designer di altri mondi, autore di progetti arditi che smussavano angoli e fondevano gli spazi per rimodellarli attorno all’uomo e alle sue esigenze future.

Chi era Simone Micheli, oltre le etichette

Simone amava definirsi “eroe del progetto”. Una formula che racconta bene il suo approccio, fatto di sperimentazione, visione e responsabilità. Laureato a Firenze, ha fondato il proprio studio e nel 2003 ha dato vita al Simone Micheli Architectural Hero insieme alla moglie Roberta Colla, portando il suo lavoro in contesti internazionali. Nel 2024 l’ADI Design Museum di Milano gli ha dedicato una mostra che ripercorreva 35 anni di attività, sottolineando la sua attenzione a sostenibilità e innovazione.

Lo scorso 5 dicembre, nel corso dell’evento Dressing the Future, l’Italian Design Institute gli ha dedicato un premio, ritirato dal figlio Cesar, per premiare la sua arte visionaria e l’ispirazione che ha saputo trasmettere ai nostri corsisti, durante questo bellissimo periodo di collaborazione.

La poetica dello spazio: luce, materia, esperienza

Chi ha attraversato i suoi progetti ricorda ambienti scenografici, geometrie che “girano” sugli angoli e un uso della luce che non è décor, ma struttura narrativa. Nella sua visione, il design è un dispositivo per far accadere qualcosa, per attivare una percezione più ricca e consapevole dell’abitare.

Siamo stati a lungo estimatori incantati del suo tratto, sempre in raffinato equilibrio tra Space Age e avanguardia artistica mescolata all’era Pop, capace di popolare e trovare essenza nei vuoti, in una morbida e monocromatica modernità che sembrava ispirarsi ad edifici e abitazioni di altre galassie. Tutto senza mai dimenticare innovazione e sostenibilità, valori imprescindibili di chi intende edificare il domani.

L’ultimo progetto di Simone a cui abbiamo avuto l’onore di partecipare è stata l’installazione Be UP dello scorso Fuorisalone, un opera presentata alla mostra-evento Interni Cre-Action. Un progetto di luxury mountain resort concepito per Valbona, in Albania, e raccontato attraverso un’esperienza immersiva e multisensoriale, di cui i nostri studenti di Sound Design avevano curato la colonna sonora.

Simone Micheli. Courtesy of Simone Micheli Architectural Hero.

L’Italian Design Institute saluta Simone Micheli con gratitudine. Ai futuri interior designer lasciamo un invito: studiate i suoi lavori non per copiarli, ma per allenare lo sguardo a pensare più in grande. Non c’è prospettiva più alta per svolgere questo lavoro.

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